Quella volta che … (parte uno)

molti anni fa Quarantenastyle (per chi non lo sapesse la mia compagna di blog) venne a fare una breve (troppo) vacanza nella mia regione, ospite a casa mia, insieme al più piccolo dei suoi indiani. Stabilito il periodo, subito cominciai a pensare cosa potevo organizzare affinché la vacanza restasse impressa nella sua mente e in quella dell’indianino e, più che altro, che lui non ricordasse il suo viaggio a Perugia, dall’amica di mamma, come una rottura de ball o, per lo meno, non come una completa rottura de ball, perché un po’ di rottura non potevo proprio evitarla.

È noto che la mia è terra di santi e per la sua bellezza è stata, anche, d’ispirazione per alcuni poeti, ma un ragazzo di 12 anni non lo colpisci portandolo sul cammino di San Francesco, Santa Chiara, Santa Rita o San Benedetto da Norcia, tanto meno mostrandogli il panorama che fu d’ispirazione a Dante e che citò nell’XI canto del Paradiso.

Intra Tupino e l’acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo,
Fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo da Porta Sole;
e di rietro le piange per grave giogo Nocera con Gualdo (Dante, Divina Commedia, Canto XI -Paradiso)

Figuriamoci se li portavo a rimirar le fonti del Clitunno che colpirono così tanto il Carducci da ispirargli, la poesia “Alle fonti del Clitunno” che fa parte della raccolta “Odi barbare”

Tutto ora tace, o vedovo Clitunno,
tutto: de’ vaghi tuoi delúbri un solo
t’avanza, e dentro pretestato nume
tu non vi siedi (Giosuè Carducci)

Mi serviva qualcosa alla Super Mario Bross, per coinvolgere un dodicenne nella mini vacanza, magari non proprio una principessa da salvare, ma qualcosa che ci facesse saltare, correre o arrampicarci, qualcosa di inusuale.

Iniziai a vagliare tutte le possibilità che la mia regione offriva dalla speleologia (ma io con le grotte ho qualche problemino), alle arrampicate (non se ne parla e se le corde non tengono?), il deltaplano (quasi, quasi, ma Quarantena non prende nemmeno l’aereo) …. raftinggg!!! Siiii l’acqua è il mio elemento! Sul Corno o sul Nera? Prese tutte le informazioni al riguardo … fu rafting sul fiume Corno … evvai di avventuraaa!!!

Cosa non meno importante insieme al rafting in val Nerina, oltre la norcineria potevo rifilargli qualche santuario tipo Cascia e, a Roccaporena, la scalata (quasi roba da Super Mario) fino alla cima dello scoglio dove Santa Rita si ritirava in preghiera.

La vacanza ha funzionato? Echevelodicoaffà? Quarantena dopo dieci anni ancora ne parla, l’indianino, che ormai è un pellerossa adulto e cavalca la prateria in piena libertà, qualche sorriso, allora, lo aveva accennato … quindi si spero di si … ho iniziato a lavorare sulla prossima, sono indecisa tra lancio con il paracadute, lancio con il parapendio o, forse, meglio un tranquillo giro in canoa sul lago Trasimeno? La vacanza scorsa quest’ultimo lo abbiamo trascurato.

Quarantenastyle quand’è che arrivi?

Stay tuned (miiiii da quanto volevo scriverlo 😀 ) …. presto Quarantenastyle con la seconda parte.