Favola d’amore

una lettura di Hermann Hesse breve, ma intensa, che ho ripreso in mano questa mattina, mentre spolveravo la mia libreria. Ho pensato di condividerla con voi, magari la conoscete già, ma se non la conoscete ve la consiglio. Si tratta di un libricino di appena 7 pagine, da leggere nella pausa caffè o tra un spolverata ai mobili e l’altra. Se fosse una canzone vi direi di “ascoltarla” ad occhi chiusi, racconta di un mondo magico da sognare e immaginare mentre si sta leggendo … un mondo in cui Pictor riesce a capire il vero senso del vivere … una favola d’amore come la definisce lo stesso Hermann Hesse. Non aggiungo altro per non togliere la curiosità di leggerlo, per me, questo libricino, è stato una bellissima scoperta, lo sfoglio spesso, lo rileggo e ogni volta mi dice qualcosa di nuovo …

“Lui invece, l’albero Pictor, rimaneva sempre lo stesso, non poteva più trasformarsi. Dal momento in cui capì questo, la sua felicità se ne svanì: cominciò ad invecchiare e assunse sempre più quell’aspetto stanco, serio e afflitto, che si può osservare in molti vecchi alberi. Lo si può vedere tutti i giorni anche nei cavalli, negli uccelli, negli uomini e in tutti gli esseri: quando non possiedono il dono della trasformazione, col tempo sprofondano nella tristezza e nell’abbattimento, e perdono ogni bellezza.” (Favola d’Amore-  Hermann Hesse)