Si parte … non si parte

Grande dilemma questi giorni in casa mia.

Il 2 settembre dovremmo partire per la Sardegna, io non voglio partire, ho paura, mio marito vuol partire perchè “sul covid in Sardegna  stanno esagerando”. Se non ricordo male Briatore diceva, addirittura, che il covid non c’era. Ed ora, invece,  gli toccherà un lockdown nella casa della Santanchè; due, anzi, tre disgrazie in una botta sola: il covid, il lockdown, la Santanchè.

“La nostra è una vacanza sicura” tuona mio marito. In effetti potrebbe esserlo andremmo a casa di amici e loro stanno bene “ma non vorrei essere io a portargli il covid” ribatto io, pensando che a 3 km da casa mia potrebbe esserci una potenziale zona rossa (800 persone in lista), di cui tutta la città parla, ma di cui ufficialmente non si sa nulla.

“E poi, con il Billionaire chiuso che andiamo a fare in Sardegna? Non possiamo nemmeno andarci a prendere un aperitivo 😁”

“Sai bene che noi al Bilionaire  potremmo prendere solo il Covid”

“Vabbè io non vengo ho paura. Perchè se posso evitare debbo andare a rischiare?”

“Ho prenotato la cabina ci chiudiamo dentro e non avviciniamo nessuno” “Seee l’unico modo di viaggiare sicuro è andare a nuoto! Io non vengo punto”

“Sei esagerata! I nostri amici ci aspettano” “Parti da solo io non vengo e se torni positivo fatti ospitare dalla Santanchè”

Si partirà, anzi … partirà?

“Sei in vacanza quando la vacanza è dentro di te” (Liberamente)

Grazie …

A chi continua a gridare al complotto, in particolare sui social, dove ancora si continua a leggere di tutto e di più sull’inesistenza del covid.

A chi, per un anno, non ha potuto rinunciare alla vacanza sia in Italia che all’estero rientrando positivo. In particolare ringraziano i familiari ora in quarantena o contagiati.

A quei politici che, noncuranti della salute pubblica, continuano a dire “La mascherina non serve. Il covid non esiste”. Spero che, se non il virus, almeno le prossime elezioni vi spazzino via, comunque grazie anche a voi.

Grazie a chi non ne vuol sapere di evitare gli assembramenti e non si cura di usare la mascherina o la distanza sociale: aperitivi, balli, passeggio in vie affollatissime. In particolare vi ringraziano anche coloro che lottano contro il virus, gli angeli, li ricordate? Oltre vedersi tagliare le ferie, perchè negli ospedali lo stato di emergenza non è mai finito, mentre noi ci lamentiamo del caldo, continuano a lavorare coperti di tutto punto, ma solo perchè si sentono fighi, non per il covid perchè pare che non esista.

Anche oggi 481 nuovi positivi, che si aggiungono a quelli di ieri, dell’altro ieri, dell’altro ieri ancora. Facendo 2 conti con i dati del Corriere della Sera, dal primo agosto ad oggi siamo a 3.881 contagiati in più in 13 giorni, ma il Covid non esiste ed anche questi ultimi dati fanno parte del complotto.

Quasi comincio a sperarci in questo complotto, accetterei più volentieri sapere di essere stata raggirata piuttosto che sapere gli ospedali di nuovo pieni.

Tana libera tutti …

Finalmente è tana libera tutti!

“I dati della curva epidemiologica ci confermano che il sistema di controllo del contagio sta funzionando. A circa un mese dal 4 maggio, quando vennero decretate le prime riaperture, i numeri sono incoraggianti”

Ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo mesi di sacrifici”

Possiamo girare l’Italia da nord a sud, isole comprese, possiamo tornare a prendere treni, tram, autobus, aerei. Si può andare in spiaggia, previa prenotazione presso lo stabilimento. Per quelle libere non sono contemplate spiagge pollaio, ma almeno 10 metri quadrati ad ombrellone che non è, nemmeno, un’idea malvagia. Ho sempre mal sopportato stare troppo appiccicata agli altri, motivo per cui frequento la spiaggia ad orari piuttosto improbabili e senza ombrellone perché, più della spiaggia, mi interessa l’acqua. Chi misurerà i 10 metri quadrati o la distanza di un metro e mezzo tra sdraie o lettini? Si dovrà andare muniti di metro? Vabbuò oggi nei cellulari abbiamo di tutto installeremo, oltre ad “Immuni” anche il “metro” “Ehi tu? … più in la … ancora un pò … su mancano ancora un paio di cm”

Possiamo andare al ristorante, al bar, in pizzeria, tornare nei musei, secondo precise linee guida, e, dal 14 giugno, dovrebbero riaprire anche teatri, cinema ecc. ma, in tutto questo ambaradan di riaperture, non abbracciatevi o baciatevi e mantenete la distanza sociale a meno che non siate congiuntissimi, perché non si può. Propongo all’uopo un minuto di silenzio per gli amanti che dovranno continuare a nascondersi a oltranza o a tenersi a distanza.

Tutto riapre ma, anche se c’è chi si affanna a sostenere il contrario, il virus c’è ancora, io lo penso, ma il primo ministro

“Ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo mesi di sacrifici. Ma il virus non è scomparso

lo conferma. Inoltre, nei primi due minuti del suo discorso, ha detto anche un’altra cosa importante

“Non ci sono situazioni critiche né di sovraccarico delle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale”

e ciò, fatto il paio con la questione che negli ospedali vige ancora lo stato di emergenza, mi ha dato da pensare … liberi tutti tanto gli ospedali ormai son quasi tornati alla normalità possiamo riempirli di nuovo, magari mi sbaglio, anzi spero tanto di sbagliarmi, ma intanto non baciatemi, non toccatemi, non abbracciatemi posso resistere ancora un bel pò con me stessa, senza mare, senza musei, senza prendere tram, aerei, treni e metropolitane, passeggiando in solitaria e spostandomi con la mia auto se necessario, per il ristorante sto sperimentando alla grande la consegna al domicilio (il mio piccolo contributo per far girare l’economia).

Suvvia … liberi tutti!!! … ma senza abbandonare la prudenza!

“La prudenza ha un solo occhio, il senno di poi ne ha tanti” (Goethe)