Finchè c’è vita c’è speranza?

L’amore non ha età? O gallina vecchia fa buon brodo? Quale detto popolare si addice bene alla storia di un anziano novantatreenne che chiede il divorzio dalla moglie 7 anni più giovane di lui? In questo caso direi vanno bene tutti e tre.

Il nonnetto si è innamorato e l’amore lo sappiamo non ha età, per la verità qualcuno pensa che non esista e qualcun altro che duri solo tre anni, ma non è il suo caso lui si è innamorato! Però non di sua moglie, sarebbe stato troppo scontato e, invece, a novantatré anni una botta di vita ci sta proprio bene. Si è innamorato di un’altra ed anche tanto e lei lo ricambia. A nulla son valsi i no, i “pensa a cosa stai facendo” o le proteste della consorte e di tutta la discendenza figli, nipoti e pronipoti, per farlo desistere dall’amare l’altra e chiedere il divorzio perché vuole rifarsi una vita.

La povera consorte, presa per sfinimento, forse altre prese non le vede da tanto, è stata costretta a cedere all’insistenza e concedere il divorzio.

Diciamocelo ma chi è lei per impedire al ringalluzzito marito di rifarsi una vita andando a convivere con l’altra? Una moglie come tante che in questi casi poco possono fare, perché se a lui parte il boccino poi, a tutti i costi, vuole andare in buca.

Leggendo “altra” avete pensato subito la badante? No! Come sarebbe no? Dai ammettetelo ci avete pensato, non potete essere immuni alle storie su badanti furbe che si accaparrano il vecchietto e i suoi gioielli ehm averi volevo scrivere averi. Non posso averle sentite solo io. Comunque no! L’altra non è la badante, ma una coetanea della consorte reietta (ed ecco che “gallina vecchia ecc. ecc” entra a piedi uniti nella storia), conosciuta ante lockdown in un circolo culturale. Ehh cultura galeotta, quando si dice “Mi ha preso la mente, non ho saputo resistergli”. Infatti la storia la mente gliel’ha presa, ad entrambi, molto più di quanto potesse fare quel tizio di nome Alzheimer e, tra un casquè, una giravolta e una partita a carte, si è accesa la scintilla. La storia ha preso fuoco, le fiamme son divampate alte e si son lasciate intorno solo congiunti bruciacchiati, un’ex moglie affumicata, ma, per fortuna, nessuno arso vivo, anche se immagino che la povera ex moglie un arrostita ben fatta al marito gliela avrebbe data volentieri. Ha voluto esser superiore, ma non senza mettergli i bastoni tra le ruote per un pò, firmando, infine, la separazione. Ora lui ha sei mesi di tempo per ottenere il divorzio.

Corna e sconfitti a parte, è una storia di speranza. Non sono molti coloro che a 93 anni (sempre ad arrivarci) pensano di poter ricominciare una nuova avventura. Sicuramente il buon brodo di cui si è saziato il nonnetto era notevole e qualche effetto positivo glielo ha provocato. Potrebbe, per pura solidarietà, l’attempata gallinella passarne la ricetta anche a tutti quei nonnetti che, al centro culturale, più di una partita a carte non riescono a scagliare?

Lunga vita a tutti!

“Non si è mai troppo vecchi finché si desidera sedurre e, soprattutto, finché si desidera essere sedotti” Charles Pierre Baudelaire

5 pensieri riguardo “Finchè c’è vita c’è speranza?”

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