Chi l’ammazza Sanremo?

Ovviamente non la cittadina, si parla di Festival!

Nonostante i settantuno anni lo rendano più esposto al contagio il Covid non lo ha scalfito affatto e non ha avuto nemmeno bisogno di fare il  vaccino. In barba a restrizioni, divieti e coprifuoco, come la fenice il festival di Sanremo risorge dalle ceneri di chi ne farebbe volentieri a meno e fa spettacolo.

Amato e odiato, con edizioni più o meno riuscite, resta sempre in piedi, per alcuni come simbolo della canzone italiana per altri delle canzonette, ma, qualunque sia la verità, lui resiste e persiste, semmai barcolla ma non molla.

E quest’anno al grido di “Lo spettacolo deve continuare” – ma solo quello di Sanremo – sfida le malelingue (anche la mia) addirittura con un format senza cantan.. (ops!) senza pubblico, e, come da copione ormai collaudato, con i presentatori più cool affiancati da stilosissime vallette che, per questa edizione, dovrebbero essere una diversa ogni sera, nel pieno rispetto delle quote rosa.

Quote rosa possibilmente fighe, agghindate e addobbate a festa.

Mai successo che a Sanremo abbia visto (passibile di smentita perchè avrò visto 3 puntate al massimo) una quota rosa racchia, ma soprattutto che non fosse relegata al ruolo secondario di valletta: poche sono state le coconduttrici,  rarissime le conduttrici, una la direttrice artistica in settantuno anni.

Andando a ritroso nella storia di Sanremo le edizioni affidate ad una conduzione femminile sono state ben poche cinque o forse sei, ma anche se è “una ‘nticchia” maschilista poco importa; lo perdoneremo perchè “Sanremo è Sanremo” e lo guarderemo, fosse anche solo per curiosità o coazione mediatica e il secondo caso è, senza se e senza ma, tutto il mio.

Sanremo. Anche quest’anno si trova in Liguria

(Ernesto Montale)

6 pensieri riguardo “Chi l’ammazza Sanremo?”

  1. Di Sanremo credo non ce ne libereremo mai. Anni fa feci una riflessione in merito, quando venni a sapere che persino Battiato (uno dei pochi al mondo ad aver letto tutto Ouspensky e Gurdjeff e che cita nelle canzoni Guenon, quindi non di certo uno che si puo’ definire un cantante nazional popolare.. anzi). Rappresenta l’Italia… un paese in cui anche il piu’ diversamente intonato, nel profondo si sente un cantante ed ha bisogno di un palco. Cattolicesimo (decenni fa), Dante, Verdi (il compositore), il calcio… no il canto, quindi Sanremo.

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  2. Ciao Fritz, grazie del tuo commento. Battiato sul palco Sanremese mi era sfuggito, sicuramente la sua musica non meritava tale oltraggio, ma credo non siano molti gli artisti che hanno resistito alle malie delle sirene Sanremesi. Sanremo è l’Italia, forse si, ma, per fortuna, solo pochi giorni all’anno.
    Ti auguro una buona giornata

    Carla

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  3. … e intanto se ne parla/scrive (addirittura io ne parlo ai miei lettori tedeschi 😉). Un evento per la musica non può essere sbagliato, certi contorni sono discutibili, ma il tutto crea audience e quindi l’ambiente per la pubblicità (decisivamente troppo lunga). Anche per me Sanremo è in un certo senso Italia, se ci piace o no. (Quale formato può fare a meno delle “veline”?). Ma la musica non può e non deve finire, nemmeno una tradizione come questo festival. Magari da rinnovare/reinventare in certi aspetti, questo sì. Io lo seguo (registrandolo, chi può rinunciare al riposo notturno in questo modo eccessivo per 5 notti?), per la musica e certi ospiti che meritano.🎵🎤🎸👍

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    1. Ciao Anke,
      concordo con te la musica non va spenta mai, per nessun motivo, ma come qualsiasi altra forma di arte.
      È l’arte che tira fuori la bellezza e il meglio di noi. La possibilità di esprimere con una canzone, un dipinto, uno testo ciò che siamo e proviamo è la libertà più grande che abbiamo e non c’è virus che può togliercela; è talmente insita nell’uomo che continuerà ad esprimerla anche quando tutto sarà spento.
      È vero il festival è l’Italia e noi che non lo amiamo particolarmente dovremo farcene una ragione, ma proprio perché è l’Italia tra 70 anni continuerà a mantenera la solita formula e noi o in bene o in male continueremo a parlarne e per questo lui continuerà ad esistere 😊

      #musicislife

      Piace a 1 persona

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