THE PERFECT MAN

(dammi tre parole: INCONTRO EQUILIBRIO CASSA)


“E dai suuuuu, scrivimi il tuo numero di whatsapp. In mare la connessione non funziona”.


La loro amicizia, se così la si può definire, nacque solamente un’ora prima di quel fatidico messaggio. Fu lui a contattarla attraverso messenger, senza che lei avesse mai fatto nulla per agevolare tutto ciò. Non un messaggio equivoco, mai una foto che mostrasse la mercanzia ed ancor meno qualcosa che potesse far pensare, ad un qualsiasi mortodifiga, che dall’altra parte ci fosse una persona disposta a perdere il proprio tempo ingrassando l’ego di uno dei tanti narcisi che popolano la rete.


“Mi spiace, non do il mio numero a sconosciuti”.
“Sconosciuti? Ma se ti ho raccontato tutto di me, ormai siamo amici!”.


Eh già, che sciocca … e pensare che lei aveva sempre creduto che le amicizie si costruissero col tempo, messaggio dopo messaggio, condivisione dopo condivisione. Era così che aveva sempre funzionato nella sua vita.
Sorrise a sé stessa, ripensando a ciò che Narciso le aveva appena raccontato di sé e riflettè sulle modalità di approccio che rispecchiavano un cliché ben collaudato … e decise di rimanere al gioco.
Non per masochismo o ancor peggio per autolesionismo ma semplicemente per approfondire il lato oscuro della mente umana. Ci era già passata nella sua vita, aveva già avuto a che fare con un narciso e dopo un tempo fin troppo lungo era riuscita a distaccarsene. Ormai si era fatta gli anticorpi e nulla e nessuno sarebbe riuscito ad intaccarla, ma la curiosità di approfondire quel modus operandi, fin troppo standardizzato in un certa tipologia di uomini, la incuriosiva.


Fece scorrere il mouse a ritroso, nella chat di Messenger e si soffermò sulla vita di Narciso.


“Mi chiamo John Smith (ma vaaaa, almeno ha avuto il buongusto di non presentarsi come John Doe) sono un ingegnere petrolifero di Houston, Texas. Sono separato e non ho figli. Vivo e lavoro in Italia, in pieno mediterraneo, ma la mia casa è in America, ho cinquant’anni, amo tantissimo leggere e cerco una compagna”.
“WOW che culo”, scoppiò a ridere Laura, “l’uomo perfetto CERCA ME, PROPRIO ME ME ME MEEEEEE 🤣🤣🤣 !”
John Smith tornò alla carica: “Se ti scrivo il mio numero, mi aggiungi su whatsapp? Non possiamo continuare su Messenger, ho problemi di connessione qui nel mediterraneo e mi spiacerebbe perdere la nostra preziosa amicizia”.


L’insistenza di Narciso iniziava a darle sui nervi, era palese che la necessità di spostarsi su altri lidi telematici non fosse dettata dal wifi ballerino ma dal timore di venir sorpreso dalla propria consorte incazzata nera perché stanca di esser presa per il culo da un uomo di merda. Anche perché, diciamocelo, il sistema di crittografia end to end di whatsapp non è supportato da piccioni viaggiatori che volano in EQUILIBRIO sulle onde radio fischiettando allegramente “Nel blu dipinto di blu”… in qualche modo la connessione dovrà pur funzionare, “anche in pieno Mediterraneo”. “No, grazie”, gli rispose, ”se ti fa piacere possiamo continuare a scriverci su messenger, raccontami qualcosa di più su di te, dove lavori esattamente?”.
“Te l’ho detto, lavoro in pieno mediterraneo. Vivi con i tuoi figli? Ti va di darmi il tuo numero? Vorrei conoscerti meglio. Cosa stai facendo adesso?”
“Ecchecazz, ma è come un disco rotto”, pensò Laura rispondendo volutamente con una provocazione “Sto leggendo Il Ritratto di Dorian Gray”, lo hai mai letto? Quali sono i tuoi gusti letterari?”.
Ma la provocazione si disperse nel mare della stupidità e nonostante i suoi sforzi le onde continuarono a restituire oggetti di scarso valore morale e sociale “Leggo libri che parlano del mio lavoro. Cosa hai mangiato oggi?”.


La voglia di troncare fin da subito quella conversazione così sfinente era tanta ma la curiosità di comprendere fino a che punto sarebbe arrivato Narciso Man le diede la forza di proseguire. Le avrebbe chiesto un INCONTRO ? oppure di foraggiarlo economicamente prelevando dalla CASSA tutti i suoi averi? Le avrebbe promesso un matrimonio fantastico in una chat di mezzanotte mentre la moglie dormiva incazzata nera nella stanza accanto?


TO BE CONTINUED…

“Non sarò mangime per il tuo ego” (anonimo)

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