LA PORTA

Laura si avvicinò alla porta socchiusa.

Cosa faccio? Si chiese.

Sapeva che se avesse varcato quella soglia nulla sarebbe stato più come prima.

Avanti, si disse, non è difficile.

Avvicino’ la mano alla maniglia , l’abbasso’ e con uno scricchiolio la porta si aprì. Un leggero profumo speziato la avvolse e finalmente realizzo’ di aver preso la decisione più saggia della propria vita .

Ora non le restava altro da fare che seguire delle poche e semplici regole e nel giro di poco tempo tutti i tasselli sarebbero tornati al loro posto .

Le tette si sarebbero distinte dalla pancia . I glutei sarebbero tornati sodi. Il mento, quello secondario, sarebbe stato riassorbito lasciando il posto a quello di default, le cosce avrebbero smesso di fare ciac ciac una contro l’altra e le ali di pipistrello sarebbero tornate a definirsi avambracci .

Laura si voltò per chiudere la porta dietro di se’ e per un lungo istante fisso’ la targhetta con la scritta rosso fuoco. Non era la prima volta che leggeva quella scritta ma solo ora aveva realizzato il valore intrinseco di quelle tre semplici parole . No, non sarebbe tornata indietro, ormai il primo passo era stato fatto . Chiuse con cura la porta alle sue spalle, sollevo’ il mento, inspirò profondamente e … buon anno ricco di buoni propositi a tutti .

Quando sai quello che vuoi, e lo vuoi con abbastanza forza, troverai un modo per averlo.
(Jim Rohn)

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