La “f(i)aba” in quarantena

Il mio spacciatore di fiducia si è dato alla macchia, troppe richieste da soddisfare. Trovare della materia prima di qualità era diventato praticamente impossibile e anche se il mercato si è adeguato ai tempi (accontentandosi di prodotti “da batteria”) gli era comunque impossibile assecondare i clienti .

La colpa è anche del nostro Presidente Conte che non ha previsto questo surplus di domande, un po’ come è avvenuto per lievito e farina .

Se il nostro caro Giuseppe (per gli amici Conte) non avesse trattato i produttori come animali , negando loro anche dei semplici co.co.co. , tutto ciò non sarebbe accaduto . Che poi, diciamocelo, salvaguardando la categoria lo spaccio avrebbe potuto avvenire anche a domicilio, con guanti e mascherina, proprio come si fa con la pizza.

E invece no ed ora ne stiamo pagando le conseguenze.

Le prime crisi di astinenza si sono manifestate 15 giorni dopo il lockdown, probabilmente a causa della breve emivita.

I post di sfogo comparsi su Facebook e diretti alle istituzioni la dicono lunga sulla capacità di Resistenza del popolo italiano, per non parlare di quello spagnolo che in pieno lockdown è passato inaspettatamente da Bella Ciao a Ti Amo (ma a Berlino ed al Professore tutto è concesso)

Per non rischiare di cadere nella tentazione di uscir di casa , ho mandato io stessa una mail ai produttori (anzi, alle produttrici) proponendo un contratto co.co.co e nell’attesa di “un cortese cenno di riscontro” ho cercato soluzioni alternative:

Acqua faba

Aprite una scatola di ceci.

Scolatela in un recipiente.

Gettate i ceci (scherzo! Mangiateli 😁)

Montate a neve l’acqua di conservazione aggiungendo qualche goccia di succo di limone et voilà, il sostituto dell’uovo è pronto.

Sapete che vi dico ? Che il contratto co.co.co lo straccio. Non ho più bisogno di spacciatori, galline o uova. Io, l’uovo senz’uovo, lo fabbrico da me 😁😁🤣

Buono spaccio a tutti !

Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione.
(José Manuel Fajardo)

#iomeringoacasa

5 pensieri riguardo “La “f(i)aba” in quarantena”

  1. L’acqua faba mi mancava … non è che un utilizzo prolungato può portarti ad abbracciare la moda vegana? Mi preoccupa molto la cosa, potrebbe compromettere il nostro meAting … vado subito a spedirti di le uova, quelle che qui fanno ancora le galline e giuro dentro non c’è nessun uomo 😁

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    1. Ahahahah. Tranquilla, non cambio sponda, io al cococo non rinuncio e soprattutto il meAting è sacro, non c’è uovo che tenga ! L’acqua faba la proverò, giusto per raccontarlo ai pronipoti 🤣 (p.s. Eri partita bene, poi ti sei persa nel finale… ti assicuro che Clooney, con tutto il ramo del lago di Como, lo avrei accettato senza remore ).

      Piace a 1 persona

      1. Come al solito punti sempri in alto, se ti accontenti di un omino “piccino picciò” (sempre che la donnina piccina picciò me lo consenta, magari è gelosa) forse riesco a metterlo in uovo e spedisco il tutto.

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