“The Bucket List”

Quando desideri una cosa, tutto l’Universo trama affinché tu possa realizzarla.
(Paulo Coelho)

Questa mattina, tra una passata di swiffer e una di mocio, in perfetto stile desperate housewife, ho iniziato a pensare alla lista delle cose che avrei dovuto fare per recuperare la mia casa, dopo che, per i giorni di Pasqua e pasquetta, ho avuto la brillantissima idea di promuovere l’autogestione. Ho immediatamente realizzato che non era una lista, ma un incubo, quindi meglio sorvolare, però, nel pensarci, mi è tornata in mente una lista diversa, che era stata l’elemento legante in un film di qualche buon anno fa con Morgan Freeman (che adoro) e Jack Nicholson (anche lui come non amarlo?) “la lista del capolinea”.

Il film in italiano si intitola “Non e mai troppo tardi”, quello originale inglese è “The Bucket List”.
Non sto qui a raccontarvi il film, però vi consiglio di vederlo, è molto bello.

La “lista del capolinea” non è altro che l’elenco dei desideri che vorresti veder realizzati prima del capolinea, che se non li realizzi, perchè non si dovrebbe prevedere il fallimento, devi raccomandarti a non so chi e far spostare il capolinea, che non sta per ultima fermata del tram o della metro, no, ma è proprio l’ultima fermata, l’ultima ultima, quella dopo la quale non ce n’è più per nessuno. Quella dove il più onesto ti saluta con un RIP e gli altri con una sviolinata e tu non hai mai saputo suonassero il violino.

Approfitto per lasciare un meme: nel caso niente fiori, ma solo opere buffe … ok ok solo opere di bene. Grazie.

Quindi tra swiffer, mocio, scopa e secchio ho deciso, dopo i debiti scongiuri (aglio, peperoncino, prezzemelo, ho messo anche due san marzano, magari funziona meglio o, al più, diventa un sughetto) di stilare (verbo che dona pomposità alla vicenda) la mia The Bucket List, non da realizzare prima del capolinea, ma appena termina questa quarantena:

1. Voglio fare il cammino per Santiago, non sono motivi religiosi che mi spingono, ma il desiderio di passare un periodo con me stessa in un viaggio che promette di essere introspettivo e riconciliante con il mondo.

2. Andare a vivere un mese intero a Parigi

3. Organizzazione del, quasi annuale, meeting con Quarantenastyle, con tour cul-turale di tutti i luoghi d’arte Milanesi: Luini, Iginio Massari, Marlà, Knam, il pranzo al MacDonald per proseguire, subito dopo, da Ammu, eh si che facciamo un cannolino siciliano non ce lo mettiamo?, continuando con una sosta da Red Feltrinelli, un buon libro con caffettino non possono mancare e la pausa tè da Starbuks, il tutto condito da chiacchiere e petteguless.

4. Imparare, una volta per tutte, a ballare l’hally gally … basta di essere sempre quella che sbaglia la coreografia!

5. Andare al mare

6. Uscire a camminare fuori e se dovesse piovere, ballare sotto la pioggia

E in ultimo, ma non meno importante, non dimenticare mai quanto amo la mia famiglia, anche se nell’autogestione lascia a desiderare.

Questa è la mia lista, semiseria, ma è la mia … aspetto la vostra e mi aspetto tanta ironia che la vita è già molto seria di suo.

Hasta la lista!

3 pensieri riguardo ““The Bucket List””

  1. Eccomi, ci sono , ho riflettuto un giorno intero perché non è mica facile stilare la lista del capolinea, soprattutto perché poi il tutto va onorato e conoscendomi rischierei di procrastinare spostando l’asticella dell’inevitabile talmente in là nel tempo che i miei propropronipoti invece di chiamarmi nonna mi chiamerebbero mummia.
    Pertanto, al posto della lista del capolinea, stilerei una semplice lista dei desideri e farei un certo numero di copie da inviare ai diretti interessati affinché mi aiutino ad esaudirla.
    Poiché anche te sei tra i “diretti interessati”, riporto la copia su questo blog .

    1- creare artificialmente il tuorlo d’uovo da abbinare all’albume fabo
    2- fare una crociera con i miei cari.
    3- andare in California a trovare mio cugino
    4- riuscire a toccare con le mani la punta dei piedi, restando con le gambe tese.
    5- mangiare senza ingrassare (😁)
    6- convincere i miei figli che sono giovine dentro
    7- portare a passeggio il mio cane oltre i 200mt.
    8- diventare nonna
    9- seguire un corso di scrittura creativa, oltre a quelli che sto già seguendo di yoga e di palestra .
    10- dedicarmi maggiormente alla lettura
    11- trasformare le giornate da 24 a 35 ore per riuscire a incastrarci tutto ciò che vorrei fare
    E infine…
    12- esaudire totalmente il desiderio 3 di Libera-mente, aggiungendo una tappa alla libreria di Bologna e tre giorni al mare d’inverno passando ovviamente per il ramo del lago di Clooney. Il tutto, as usually, condito da risate cristalline.
    P.s. Ci sarebbe anche il fiume Corno, ma per quello aspetto che la dieta faccia effetto .

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    1. A questo punto aggiungiamo anche i pinzini di Ferrara e il piatto è servito … misà che così, però, la punta dei piedi con le mani difficilmente arriverai a toccarla, mentre io dovrò continuare a fare yoga a gambe larghe 🤣

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      1. Ma poi … è di fondamentale importanza toccare la punta dei piedi ? Mmmmh… e pinzini siano !

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