La Casa di Carta nella Prateria

Incipit by Quarantenastyle

La quinta stagione della Casa di Carta è alle porte e tutti noi ci stiamo chiedendo in che modo gli autori resusciteranno Nairobi e tra quanti anni Sierra partorirà.

Ma cosa sarebbe successo se la rapina del secolo fosse avvenuta nella Walnut Grove di Charles Ingalls ?

Fotomontaggio by Libera-mente

“Signori benvenuti , vi ringrazio per aver accettato questa offerta di lavoro, vivremo qui, isolati dal resto del mondo, per cinque mesi. Cinque mesi nei quali studieremo come portare a termine il colpo del secolo: la rapina alla stazione di posta dei Pony Express.

“Per il momento non vi conoscete e così dovrà essere, non voglio nessun nome, ne domande personali . Voglio che ognuno scelga un soprannome”.

E fu così che io, Laura Ingalls, ho finito per chiamarmi Arizona .

Quello che mi guarda il culo è il Signor Kansas, è ricercato, 27 conti in sospeso con lo Stato, aggiotaggio, commercio abusivo di prodotti alimentari e noto spacciatore di spezie. E’ come uno squalo in una piscina, puoi farti il bagno con lui ma non puoi stare tranquilla .

In ultima fila Alaska, un’inguaribile pettegola. Falsifica i fatti da quando aveva 13 anni. Ora è addetta al controllo degli incassi nel negozio del marito Kansas, probabilmente è pazza e se non stai attento ti trascinerà nel suo vortice .

Al suo fianco la figlia Bloomington. I riccioli biondi celano a malapena la sua anima malvagia. Qualsiasi notizia le giunga , viene riportata amplificata in tutto Walnut Grove. Questa sua specialità l’ha resa particolarmente richiesta dalle zabette di paese e ciò le ha permesso di entrare nelle case e pianificare i furti .

Quello alla mia destra è Washington, ha iniziato la carriera con piccoli furti nelle chiese. È stato arrestato mentre celebrava la Messa della domenica . Nel suo passato truffa, falsa testimonianza, falso in bilancio e occultamento di prove .

E poi c’è Dakota. Per lei ho un debole , è mia sorella maggiore, ha problemi con la vista ma al suo attivo ha innumerevoli contatti con le bande organizzate, è riuscita a mantenere i rapporti tra i membri grazie ai pizzini in braille .

Quello seduto dietro è Minneapolis, insegnante e futuro sposo di Dakota. Al suo attivo piccoli furtarelli nelle fattorie e disturbo della quiete pubblica, fu arrestato per piromania dopo l’incendio di una scuola .

Alla sua destra le gemelle Iowa e Redwood. La loro specialità è quella di non mostrarsi mai insieme , nessuno conosce l’esistenza dell’altra, sono talmente simili che si scambiano spesso i ruoli . Sono specializzate nella rottura di co@@ioni alle sorelle maggiori e quindi anche a me, godono della protezione incondizionata del Professore., nostro padre.

Quella alla mia sinistra è Manitoba, mia mamma. È stata arrestata con le mani nel sacco mentre impastava le pagnottelle . Recidiva, era già stata arrestata per spaccio di lievito madre, ha trascorso gran parte della sua vita tra gli animali della fattoria cercando di insegnare alle galline a produrre più uova.

E infine mio padre , il Professore.

Nessun precedente, nessun documento . Ultimo rinnovo della tessera per la farina a 19 anni. A tutti gli effetti un fantasma .

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Riflessioni by Libera-mente

Dalla “Casa nella Prateria” alla “Casa de Papel”

Dalla “Casa nella prateria” alla “Casa de papel” è stato un attimo.
Un attimo di ben 46 anni, azz ne son passati così tanti?

Ma cosa saranno mai 46 anni nella storia dell’umanità che, tra quelli prima di Cristo e quelli dopo, si crogiola al sole di questo pianeta da circa 200.000 anni?

46 anni … potrebbe essere l’età media, forse un pò di più, di chi sta facendo binge watching proprio ora con la “casa de papel”.
Ai tempi della “Casa nella prateria” se avessi detto binge watching: “che è sta roba?” “ma come caspita parli?” e anche tradotto in maratona tv sarebbe stata la stessa cosa “che?” “Mah!”.

Prima di tutto, in pochi avrebbero conosciuto l’inglese, inoltre le puntate delle serie tv ci venivano centellinate, dovevi aspettare, aspettare episodio dopo episodio. Oggi sono tutt’altro, sono li pronte a nostro uso e consumo “I pay and watch”. Specialmente ora, che siamo in quarantena, alcune piattaforme televisive in tv o in streaming si sono organizzate con la categoria “maratona” dove si possono trovare tutte le serie tv complete, anche la serie “guarda che ti passa”.

Nello specifico dell’articolo quelle che ci interessano o che ci hanno ispirato questa digressione sono la casa nella prateria e la casa di carta. Nella prima si racconta la storia di una famiglia di coloni americani che si svolge tra mille difficoltà per sbarcare il lunario e momenti felici, trattando numerosi temi dall’alcolismo, al razzismo, dall’adozione, alle droghe, ma sempre con pacatezza e senza colpi di scena, forse proprio come eravamo noi in quegli anni, tutti più tranquilli, la vita tutto sommato scorreva bene, la visione della TV era sovente un momento conviviale e seguire una famigliola felice nonostante tutto non era dannoso.

Nella seconda i temi trattati sono principalmente la ribellione e la rivincita verso un sistema corrotto, temi che hanno solleticato la fantasia di tanti, molto attinenti al momento sociale e storico che stiamo vivendo, hanno portato gran parte del pubblico a sostenere la banda e fatto della serie un successo planetario; i colpi di scena sono stati uno dietro l’altro, la tensione fortissima, tanto che la carica attrattiva ci ha tenuti attaccati al monitor con la lingua penzoloni in attesa dell’ennesimo biscotto.

Mi son chiesta cosa sia cambiato in questi 46 anni. Sicuramente il modo di fare TV, le serie sono più coinvolgenti, più dinamiche, l’avvento della tecnologia le ha migliorate con un eccellente utilizzo dell’immagine, degli effetti speciali, ma alla fine continuano a darci quello di cui pensano abbiamo bisogno nel momento, ora come allora.

Però siamo cambiati noi, siamo cresciuti, abbiamo sviluppato la capacità di discernere, di giudicare e abbiamo la libertà di scegliere, anche cosa guardare, al punto che ho anche pensato che aver seguito la casa nella prateria fosse stato un reato, anche se ormai caduto in prescrizione.

Ma torniamo alle nostre due serie: non possiamo escludere che, anche se sono stati sentimenti di ribellione e rivalsa a promuovere l’organizzazione della rapina, per la maggior parte dei protagonisti la, fondamentale, necessità di sbarcare il lunario è ciò che li ha coinvolti nel colpo … e con una rapina alla zecca di stato il lunario lo sbarchi alla grande.

E se la famiglia Ingalls nel lontano 1870 avesse avuto la possibilità di guardare la “Casa de papel” avrebbe continuato la vita nei campi? O, magari, avrebbe tratto una qualche ispirazione?

Home is the nicest word there is.
Casa è la parola più bella che ci sia.
(Laura Ingalls Wilder)

#restiamoacasa

33 pensieri riguardo “La Casa di Carta nella Prateria”

    1. Ciao Fritz, bentornato .
      La casa nella prateria era in voga negli anni ‘70, all’epoca i prodotti strappalacrime non mancavano di certo, neppure nei cartoni animati (Remi’, Candy Candy). Oggi come oggi credo non sarebbero più apprezzati , io per prima non sarei disposta a passare ore su Netflix seguendo la saga di una famiglia sfigata (diciamocelo dai, erano sfigati !) e piangendo . Potendo scegliere, scelgo altro ! 😁

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      1. Un mio amico (anche lui quarantenne), in questo periodo di quarantena, sta rivedendo (per sommi capi) alcuni cartoni e serie TV di quegli anni, per capire cosa “gli hanno procurato” come “traumi”. La casa nella prateria me la sono persa, Remi’ anche, ma Candy Candy, ne rimasi imbrigliato (passavano il cartoon tra Lupin III e L’uomo tigre, e non volevo perdere il mio cartone preferito). Candy era lacrimevole, concordo, pieno di morale calvinista-protestante. Per certi versi peggiore di quella cattolica. L’uomo tigre, era anch’esso didascalico e didattico, ma aveva un sottofondo molto piu’ destinico in senso orientale. Ho rivisto alcune scene di entrambi i cartoon. Candy l’ho reputata una corbelleria godibile. L’uomo tigre un cartone di una violenza allucinante, ma con un suo rigore (chiedendomi.. Farei vedere mai a mio figlio un cartone di tale violenza?) Eppure negli anni 70/80 era una cosa normalissima.

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      2. Lupin lo guardavo anche io, confesso che l’ho guardato anche con i miei figli, che mamma degenere sono stata ahimè, comunque con tutto questo ragionare di serie TV ve ne propongo un’altra che mi sono ricordata e che mi piaceva parecchio, un cartoon “Occhi di gatto”, guarda un pò che anche questa parla di tre ladre che fanno colpi da maestre, debbo avere qualcosa di contorto in me.

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      3. Ne parlava in un commento più su Fritz ma era un cartone che non seguivo (ma la canzone la ricordo ancora). Se proprio vogliamo parlare di “innamoramento” nel mondo dei cartoon, allora non posso che fare outing e tirar fuori un nome che è una garanzia : Actarus !

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  1. Abbiate pietà di me, mi son ricordata un altro mio reato, per fortuna anche questo caduto in prescrizione. HEIDI e non ho mica guardato solo il cartone, mi son letta pure il libro, almeno 4 o 5 volte e forse avevo anche una mezza cotta per Peter … corro a rimettere tutto nel cassetto delle cose da dimenticare 🤪

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    1. Ahahah , quando andavo alle medie guardavo Heidi di nascosto, mi vergognavo perché ero “grande” e non potevo cedere alla tentazione di un cartone animato . Ma… innamorarsi di Peter no, dai, nun se po’ proprio senti’ 😁😁😁. All’epoca però ero “innamorata” di Heath che in seguito divenne Steve. 😁 do you remember ? Se trovo l’ispirazione ne faccio un post 😂

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    2. Heidi… mia mamma mi diceva che la guardavo da piccolo durante gli anni di scuola materna. Purtroppo non lo ricordo. Occhi di gatto l’ho visto intorno agli 8-10 anni. Erano bellissime, fattore che contribui’ a farmi appassionare al cartoon. Possono essere considerate le ispiratrici della Casa di carta (?). Gli altri cartoon o serie che avete citato non li conosco.

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      1. Oh caspita , davvero non sai chi era Actarus? Il mitico divino impareggiabile Actarus? L’unico figo degli anni 70/80 che non si montava la testa ? 😁😁😁

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      1. Neppure io, non ho mai visto neppure una puntata … ma ho scoperto 30 anni dopo che la “sorella” di Heath era una delle attrici di punta della soap

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      2. Eh… bisogna tornare indietro negli anni, moooolti anni. Ma in seguito , quando divenne Steve, fu sicuramente uno degli uomini più fortunati della terra, vivo per miracolo ….

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      3. Ahahah il mio vicino di casa 🤣🤣🤣🤣🤣 l’indizio più importante e’ che è vivo per miracolo 😁

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      4. Dai non ti ricordi Heath, figlio di ragazza madre ? (Il nome dell’attrice che impersonificava sua madre era sempre preceduto da MISS)

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    1. 😁😁😁 ma io lo conobbi povero, nella grande vallata , allora era ancora Heath Barkley, solo in seguito divenne Steve, l’uomo da sei milioni di collari 😁

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